Calendario scolastico 2025/2026: contesto generale

L’anno scolastico 2025/2026 parte con le lezioni in settembre, con date che variano tra le regioni. Il Ministero dell’Istruzione ha emanato l’ordinanza 105/2025 che stabilisce le festività nazionali comuni, e le regioni hanno deliberato i loro calendari rispettando i vincoli nazionali ma adattandovi le date iniziali/finali, i giorni di vacanza, i ponti e i giorni non di lezione per festività locali come il santo patrono.

Le vacanze più lunghe sono quelle di Natale e Pasqua. Per il Natale, le scuole chiuderanno generalmente tra il 22 e il 24 dicembre 2025 e riapriranno il 6 o 7 gennaio 2026, a seconda della regione. Le vacanze pasquali sono previste dal 2 al 7 aprile 2026, con qualche estensione in province autonome come il Trentino.

Date di inizio e fine delle lezioni

Il primo giorno di scuola varia da regione a regione. Alcune regioni come la Provincia autonoma di Bolzano inizieranno già l’8 settembre 2025. Altre regioni apriranno l’anno scolastico più vicino al 15 settembre. Per le scuole dell’infanzia, l’avvio può essere anticipato.

Il termine delle lezioni per le scuole elementari, medie e superiori di molte regioni è fissato tra i primi dieci giorni di giugno 2026. Per le scuole dell’infanzia, c’è spesso un’ulteriore estensione fino al 30 giugno.

Ponti e festività: cosa offre il calendario

Il calendario 2025/2026 non sarà particolarmente generoso di ponti, ma alcuni fine settimana lunghi sono previsti. Tra le festività nazionali che offrono occasioni per assenze scolastiche ci sono:

  • L’Immacolata Concezione (8 dicembre 2025), che cade di lunedì, e permette una pausa di tre giorni.
  • La Festa del Lavoro (1° maggio 2026) cade di venerdì, offrendo un ponte che potrebbe allungarsi per chi non ha lezione di sabato.
  • La Festa della Repubblica (2 giugno 2026) cade di martedì: è prevista la chiusura scolastica il 2 giugno e in alcune regioni si potrebbe includere anche il giorno precedente (lunedì 1° giugno) per un ponte.

Ci sono però festività che in questo anno non consentono ponti perché cadono nel weekend: per esempio Tutti i Santi (1 novembre 2025) cade di sabato, Anniversario della Liberazione (25 aprile 2026) anch’esso di sabato.

Punti di attenzione e differenze regionali

Ogni regione ha deliberato le sue date con alcune varianti. In Lombardia l’inizio delle scuole è fissato al 12 settembre 2025. In Sardegna ci sono festività locali come “Sa Die de sa Sardigna” il 28 aprile che chiudono le scuole. In regioni come Trentino la vacanza pasquale potrebbe estendersi un giorno in più rispetto alle altre. Alcune regioni anticipano le vacanze di Natale al 22 dicembre per risparmiare nei costi del riscaldamento.

Il numero di giorni di lezioni varia: molte regioni garantiscono almeno 200 giorni effettivi per primaria e secondaria, ma possono esserci variazioni se il santo patrono cade in un giorno di scuola.

Schema dei principali “ponti” attesi

Le occasioni più favorevoli per pause scolastiche più lunghe si concentrano in date che permettono unire un giorno festivo con un fine settimana:

  • Il ponte dell’Immacolata porta una pausa di tre giorni grazie al fatto che l’8 dicembre 2025 è di lunedì.
  • Il 1° maggio offre un long weekend perché cade di venerdì.
  • Il 2 giugno porta un ponte possibile grazie al fatto che è martedì, e molte scuole prevedono la chiusura anche il lunedì precedente.

Altri giorni festivi, per esempio Ognissanti, non garantiranno ponti dato che cadono in giornata non utile (sabato).